Olio Extravergine d'Oliva

Sapete come si fa l’Olio Extravergine d’Oliva?

Da almeno sei millenni i frutti della pianta d’olivo sono utilizzati per ricavarne quello che oggi è definito “il principe dei condimenti”. Bastano poche accortezze per scegliere quello giusto. L’importante è conoscerlo.

L’olio extravergine d’oliva nasce direttamente dal succo delle olive e nient’altro. Tutto comincia con una buona  raccolta direttamente dall’albero, un’attenta lavorazione delle olive ed infine un’ottima conservazione dell’olio.

La raccolta delle olive rappresenta indubbiamente un metodo che preserva al meglio l'integrità del frutto e ne permette una conservazione più a lungo. È essenziale valutare il periodo migliore per la raccolta, tenendo conto dello stato di maturazione, della varietà e l'andamento stagionale.

Contestualmente alla raccolta è importante utilizzare i contenitori forati per facilitare il trasporto delle olive e la breve sosta prima della lavorazione.

Sarà fondamentale, allora, macinarle nel più breve tempo possibile, per garantire che le “note" sensoriali delle olive non si disperdano, a vantaggio dell’essenza aromatica dell’olio che ne verrà.

Curiosità: Il 96-98% dell'olio è contenuto nella polpa, mentre solo il 2-4%  è contenuto nel seme.

Olio Extravergine d'Oliva
Come riconoscere un buon Olio Extravergine d'Oliva

Per riconoscere un buon olio basta  semplicemente annusarlo per capire se è di buona qualità oppure no. L'odore, più o meno inteso di oliva e magari di ortaggio, frutta o erba ci darà elementi sufficienti per stare tranquilli.

Successivamente il palato non solo vi confermerà le note olfattive, ma percepirete alcuni sapori fondamentali: l'amaro, il dolce, il piccante.

Quest’ultime sono note assolutamente positive, da non classificare come difetti, anche se talvolta alcuni consumatori possono non gradirle.